Per il prossimo EUBudget 2021-2027 la Commissione propone di istituire il programma InvestEU, un unico programma di finanziamenti europei in forma di prestiti e di garanzie per rilanciare la crescita economica, l’occupazione e l’innovazione ispirato al cosiddetto piano Juncker.

Il nuovo programma sarà composto dal Fondo InvestEU, dal polo di consulenza InvestEU e dal portale InvestEU.

1. Fondo InvestEU

Mettendo a frutto il successo del piano Juncker, il Fondo InvestEU continuerà a mobilitare gli investimenti pubblici e privati nell’UE, per contribuire a rimediare alla carenza di investimenti, ancora consistente, in Europa. Il nuovo Fondo consentirà in particolare di:

  • fare di più con meno: la Commissione propone di destinare al Fondo InvestEU 15,2 miliardi di €. Il bilancio dell’UE potrà quindi fornire una garanzia di 38 miliardi di €, che saranno utilizzati a sostegno dei progetti di importanza strategica in tutta l’UE;
  • creare un portafoglio diversificato e flessibile: il Fondo InvestEU sosterrà quattro settori di intervento: infrastrutture sostenibili; ricerca, innovazione e digitalizzazione; piccole e medie imprese; investimenti sociali e competenze. InvestEU sarà inoltre flessibile: potrà reagire ai cambiamenti del mercato e all’evolvere nel tempo delle priorità politiche;
  • razionalizzare e semplificare: Il programma InvestEU avrà un’unica struttura di governance coerente e un insieme unico e coerente di requisiti di rendicontazione, evitando in tal modo sovrapposizioni.  Maggiore attenzione potrà pertanto essere dedicata ai settori di intervento e agli obiettivi delle politiche: InvestEU sarà strettamente connesso alle priorità delle politiche dell’UE, dal contributo al raggiungimento degli obiettivi di Parigi sui cambiamenti climatici al rispetto del nostro impegno nel pilastro europeo dei diritti sociali;
  • mettere a frutto le competenze locali, nazionali e a livello UE dei nostri partner finanziari: il Gruppo Banca europea per gli investimenti (BEI) continuerà a essere il partner finanziario principale della Commissione nel quadro di InvestEU. Inoltre, a determinate condizioni potranno diventare partner finanziari le banche di promozione nazionali e regionali e altri enti che detengono specifiche competenze ed esperienze;
  • aiutare gli Stati membri a utilizzare al meglio i fondi dell’UE a loro disposizione: gli Stati membri avranno la possibilità di convogliare nella garanzia di bilancio di InvestEU parte delle risorse loro assegnate nel quadro dei fondi per la politica di coesione. I fondi convogliati nel Fondo InvestEU beneficeranno della garanzia dell’UE e del suo elevato rating del credito, il che conferirà ulteriore forza agli investimenti nazionali e regionali.I fondi saranno esclusivamente utilizzati a favore dello Stato membro che ha scelto questa soluzione. Inoltre, per agevolare l’attuazione uniforme del Fondo InvestEU, la Commissione sta lavorando all’ulteriore razionalizzazione del controllo in materia di aiuti di Stato sui fondi erogati dagli Stati membri tramite InvestEU.

2. Polo di consulenza InvestEU

Il polo di consulenza InvestEU integrerà i 13 diversi servizi di consulenza disponibili in uno sportello unico di assistenza allo sviluppo dei progetti. Esso fornirà supporto tecnico e assistenza per contribuire alla preparazione, allo sviluppo, alla strutturazione e all’attuazione di progetti, con particolare riguardo allo sviluppo delle capacità.

3. Portale dei progetti di investimento europei

Nel quadro del programma InvestEU continuerà ad operare il portale dei progetti di investimento europei del piano di investimenti, che dà visibilità ai progetti di investimento in tutta l’UE. Il portale riunirà gli investitori e i promotori di progetti, fornendo una base di dati facilmente accessibile e di facile utilizzo, conferendo maggiore visibilità ai progetti e consentendo agli investitori di trovare opportunità di investimento nel settore o nel luogo di loro interesse.

Le riforme strutturali restano essenziali

Da soli i finanziamenti dell’UE non sono sufficienti per risolvere il problema del basso livello di investimenti in Europa. Gli Stati membri dovrebbero utilizzare tutto il sostegno offerto per rimuovere gli ostacoli nazionali agli investimenti e migliorare il contesto imprenditoriale nel loro paese, in particolare attraverso l’attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese del semestre europeo. Il 31 maggio la Commissione ha proposto la creazione di un programma di sostegno alle riforme, che consentirà di sostenere le riforme prioritarie in tutti gli Stati membri dell’UE, con un bilancio complessivo di 25 miliardi di €. Oltre al sostegno finanziario alle riforme, questo nuovo programma prevede anche l’assistenza tecnica e la consulenza.

Cosa succede adesso?

Un accordo in tempi brevi sul bilancio complessivo a lungo termine dell’UE e sulle relative proposte settoriali è fondamentale per assicurare che i fondi dell’UE consentano di ottenere risultati concreti il prima possibile. In caso di ritardi perdurerebbe il basso livello di investimenti pubblici e privati nell’UE, il che avrebbe conseguenze tangibili sulla crescita e l’occupazione negli Stati membri.

Un accordo nel 2019 sul prossimo bilancio a lungo termine consentirebbe una transizione agevole tra il vigente bilancio a lungo termine (2014-2020) e il nuovo bilancio, assicurando la prevedibilità e la continuità dei finanziamenti a beneficio di tutti.

Ulteriori collegamenti